
No, non è il cantante della Bandabardò
Zero è un esperimento socio-culturale di un certo interesse. Avete presente i peggiori stereotipi che i quarantenni riservano ai ventenni? Sono tutti lì. Messi in fila per sei col resto di due. Un esempio? Ecco l’analisi (il)logica di un articolo. L’oggetto è il concerto di Serj Tankian con l’Orchestra Filarmonica Italiana, che si terrà la prossima settimana a Milano. Il tizio, tale Bucknasty, è talmente compiaciuto del suo stile che perde di vista non solo il senso delle parole e la geometrica bellezza dell’ortografia ma anche la notizia principale: che tipo di spettacolo sarà? Mistero.
I System of a Down, nei momenti migliori, erano un incomprensibile coaugulo di versi animaleschi, urla baritonali e piacevoli suoni etnici che potevi altrimenti sentire solo in luoghi esotici lontani, difficili da raggiungere — e che dopo ti pentivi di aver raggiunto — come l’appartamento del tuo spacciatore a Rogoredo.
Passaggio controverso. L’abuso di aggettivi in contrasto fra loro – migliori, incomprensibile, piacevoli – lascia disorientati: sono bravi o fanno schifo? E per quale motivo ti pentivi di raggiungere i luoghi esotici lontani, fino a un istante prima quasi idealizzati? Volevi fare sorridere? Ci sei riuscito. Non nel senso che intendevi tu, però.
In quelli peggiori esprimevano tutta la ruvida complessità e la comprensione della geopolitica dell’admin del forum dei 99 Posse.
Eh, la satira politica.
Sono quindi il gruppo perfetto per quei momenti del mese in cui ti tornano i 16 anni. E nonostante MTV continui nella nobile iniziativa di posticipare l’inevitabile invidia verso i 16enni mostrando giovani di merda Serj è venuto fino a Milano per dire “è arrivato il momento, non avere paura.”
Dadaismo puro. Non si capisce se i sedicenni siano degli imbecilli – io non lo ero – e se i giovani di merda siano la causa o l’antidoto di non si sa quale invidia. Cala la nebbia pure sul ruolo di Serj, sul momento, sulla paura e su che cosa suonerà, visto che non è affatto un concerto dei SOAD. C’è da sperare, insomma, che ‘sto tizio abbia scritto il pezzo stordito dalle vuvuzelas di Italia-Slovacchia. In caso contrario dovrebbe cambiare nomignolo in qualcosa di più adatto a ciò che scrive. Tipo bullshit.
Colonna sonora: The Chemical Brothers, “Another world”



28 giugno 2010 at 16:02
Da queste parti appreziamo sempre molto lo stile e il taglio dei tuoi post.
Con quest’ultimo ci hai regalato cinque minuti di grasse risate. grazie
ciao!
28 giugno 2010 at 22:41
“Sono quindi il gruppo perfetto per quei momenti del mese in cui…” qui la partita era finita e in tv passava lo spot degli assorbenti lines
29 giugno 2010 at 0:24
“Ruvida complessità” non si può leggere.
30 giugno 2010 at 12:53
Veramente Trash
1 luglio 2010 at 8:58
ah-ah parla come la Cancellieri alle sfilate di moda
6 luglio 2010 at 16:20
Non ci hai capito granché, vero?
6 luglio 2010 at 18:44
sei un coglione e rockit fa cagare
ciao
6 luglio 2010 at 18:44
Segnalo la risposta di bucknasty e dei suoi vassalli nel blog 7yearwinter.com, che è molto divertente per il clima da comizio leghista che si respira, grazie a perle tipo “indiefroci”, “per il resto muori”, “killeraggio” e altra roba del genere. D’altronde sono cose che capitano, quando si prendono ripetizioni da Matteo Salvini.
6 luglio 2010 at 18:59
Per completezza dovresti segnalare anche i tuoi commenti al post, in cui utilizzi nomi di spicco del giornalismo per mascherare la tua magra figuretta. Come se scrivere “Milena Gabanelli” ti rendesse automaticamente migliore.
E non azzardarti a replicare, una volta ho visto Lucarelli alla stazione!
6 luglio 2010 at 19:05
Il tizio dice che ho frequentato un posto che produce “puttanieri di mediaset”. Io ho risposto che là dentro insegnano giornalisti che sono ben lontani da un simile immaginario. Dimmi perché non dovevo chiarire questa cosa.
6 luglio 2010 at 19:17
evvai siamo leghisti!
fra un po’ siamo al governo!
a parte tutto penso che il tuo unico errore sia stato “fottere con il messicano sbagliato” (cit)
6 luglio 2010 at 19:35
Perche’ a mio parere hai utilizzato i nomi delle testate in cui scrivi e i nomi dei vari giornalisti come una sorta di scudo, o per meglio dire di maschera: lo scopo piu’ o meno conscio e’ quello di sovrapporre l’autorevolezza (presunta o meno) di questi nomi alle propria persona e alle critiche che, per quanto fossero aggressive sono puntuali e efficaci.
Su quelle non hai minimamente risposto e sono la sola cosa importante.
6 luglio 2010 at 19:45
Non è stato quello il motivo per cui li ho utilizzati, non me ne frega niente, ma solo per contrapporre una verità (master non berlusconiano) a una falsità (master di puttanieri berlusconiani). Come quando Bucknasty omette Ansa e Repubblica per citare Rockit e sparare il suo pistolotto sul giornalista che non trova chi lo paga. E anche se fosse, poi? Che problema c’è? Lo scrivere gratis mi darebbe meno credibilità?
E’ tutto molto più semplice di come appare, guarda. Non rispondo sul resto perché da uno che scrive “versi animaleschi” non credo di poter imparare alcunché.
6 luglio 2010 at 19:47
Finalmente un libero pensatore che ha il coraggio di dirlo forte: Bucknasty e tutti i suoi seguaci nerd, frustrati e razzisti hanno rotto il cazzo. E a proposito di razzismo… Colgo l’occasione per sottolineare quanto Bucknasty, nel suo blog 7yearwinter, tenda sempre a calcare la mano sullo stereotipo del veneto ignorante e leghista (stereotipo che tra l’altro condivido, per carità) come se la sua Lombardia, risultati elettorali alla mano, fosse messa meglio. Un esempio su mille: parlando di Sex and the City 2 sul suo blog, Bucknasty scrive: “[...] 4 stereotipi di uomini gay che esistono solo nella mente dei pendolari dell’interregionale Padova-Verona”.. Eh certo, perchè le Ferrovie Nord e i trenini della Brianza hanno partorito i principali progressisti degli ultimi 50 anni. Il pezzo in questione poi va avanti chiamando in causa le “venete-che-vengono-a-studiare-alla-Bocconi come Gossip Girl”, ma il nostro buon vecchio hater-wannabe sembra dimenticare che gran parte delle troniste mancate che alimentano le schiere della Bocconi sono nate e cresciute all’ombra della Madunina, anche se ormai non si distinguono neanche più da quelle venete dato che all’ora dell’aperitivo bevono tutte, indiscriminatamente, stupide bevande arancioni nate in riva alla Laguna.
6 luglio 2010 at 21:01
Benvenuti.. all’Asilo Nido.
6 luglio 2010 at 21:48
IULM o IED o Bocconi. Odio profondo per chi fa dell’inutilità socio-economico-culturale più assoluta, una vocazione ed un modus vivendi.
Manfredi Lamartina (non capisco qual’è il nome e qual’è il cognome, per cui li metto tutti e due), ne tu ne Bucknasty avete niente da dire. Ma almeno lui mi fa ridere. Grazie al suo post ho letto qualche tuo articolo. Giuro che non accadrà mai più.
7 luglio 2010 at 1:08
è il classico blog con delle pretese del cazzo con:
-”ho scritto per delle testate giornalistiche”, credendo di essere più credibile, quando tutti sappiamo che anche MArcello Veneziani è un giornalista
- “io ci metto la mia faccia,nome e cognome”: interessante, posso leggere delle opinioni e vedere anche la faccia di chi le ha scritte!!!!1!11!1 e3 poi c’è nome e cognome, è un valore aggiunto!!!!!11
poi per il discorso sul leghismo e razzismo, lasciamo perdere, ho visto troppi finto-progressisti indignarsi solo per aver sentito la parola “frocio”, e fottersene invece dei diritti civili che
spettano a queste persone.
dimenticavo, NO HOMO, indiefrocio del cazzo
7 luglio 2010 at 9:17
Piena solidarietà Manfredi.
Durante questi mesi ho frequentato questo posto in maniera quasi giornaliera come se fosse un chiosco su una via assolata di campagna dove fermarsi a prendere qualcosa da bere, una birra, dell’acqua, superalcolici, vino. Dove fermarsi, prendersi una pausa e discutere anche solo virtualmente e non essere sempre d’accordo. Se ricordi nemmeno io amo molto Rockit e ho pure qualche dubbio su cosa sia la Iulm ma ho frequentato per anni e non per mia volontà un collegio reazionario e repressivo e non sono certo uscito come gli idioti che lo frequentavano.
Più simili a quegli idioti da collegio mi sembrano alcuni dei commentatori di questo sito e dell’altro sito…e leggendo quel blog e i commenti, sono sempre più convinto che se questo paese fa cagare da anni è anche grazie a loro e alla loro ovvia superiorità.
ciao
andrea
7 luglio 2010 at 11:34
La cosa triste è che io che ci lavoro col web queste cose le riconosco lontano un miglio. Bucknasty ne ha fatto un’arte, ovvero quella del flame, genera un sacco di traffico, lo dimostra il ranking alexa di 7yearwinter.
Il problema è che Manfredi s’improvvisa hater in questo post e la poca incisività delle sue battute (il master al PUTTANIULM non insegna l’ironia evidentemente) fa sì che per bucknasty sia troppo facile colpirti con la relativa figura barbina che i fan del nostro giornalista iscritto all’albo cmq non percepiranno.
La cosa che invece ti dovrebbe far riflettere è il traffico che ti porterà questo post e questo flame con bucknasty, ovvero la ragione prima per cui hai bigiato tutti quegli inutili tasti che han composto il post qui sopra. Ne è valsa la pena? Di quanto son salite le statistiche? Qual’è il contenuto + visitato dal 28 giugno ad oggi? Considera che in estate si naviga meno, il prossimo flame progettalo verso dicembre\gennaio è il picco di traffico e puoi ottenere molto di +, se servono consigli non esitar a mandar una mail, ho sempre sognato di lavorar per qualcuno iscritto all’albo, è la cosa legale + vicina ad entrare in una cosca che mi venga in mente!
7 luglio 2010 at 13:07
LOL allo IULM gli avranno insegnato puttanate come “non importa se bene o male l’importante è che se ne parli !!!11!!111!!!!”
Cmq mentre i quattro capponi di Renzo staanno qua a strapparsi le piume le BANCHE prendono dei pezzi di carta filigranata che valgono 3 centesimi e decidono aprioristicamente di attribuirgli il valore di 10-20-30 euro, poi ce li prestano con gli interessi. E intanto piccoli Travaglio (condannato per diffamazione!!!1) crescono e ci parlano di finti problemi come la monnezza a Palermo o Sex and the City.
A proposito Dok siccome dal tuo commento si capisce che sei uno che di ste cose se ne intende parecchio, vorrei metterti in mano il marketing del mio negozio di nike false su ebay. Chekka la mail !!!11!!
7 luglio 2010 at 13:11
Leggo ora il post di bucknasty, con piacere vedo che l’unico commento citato nel post è il mio, buck commenta così: “Questo non lo sapremo mai. Quello che si scopre, invece, è che l’incapacità di cogliere sineddoche, metonimie e metafore si trasmette in modo allarmante da autore a commentatore: [mio commento] Negli ultimi anni si è discusso sul crollo dell’informazione giornalistica televisiva e cartacea. Sulla paurosa possibilità — per i giornalisti professionisti — che il web si mangi tutto e loro vengano quindi ignorati. Questa è la dimostrazione che sono paure stupide. Ci sarà sempre bisogno di giornalisti insulsi per farsi comprendere da lettori idioti. ” Dov’è la sintesi da te tanto agognata nel post, Buck? Te la do io: “ti ho fatto rodere il culo” stop, perché probabilmente ho colto nel segno. Poi sulla polemica volevo dire che ognuno ha diritto di difendersi, anche in maniera colorita, ma insultare qualcuno su qualcosa che l’attaccato non ha potuto scegliere, come il nome anagrafico (ma poteva essere qualsiasi altra condizione involontaria, come la nazionalità, il colore della pelle ect) è da idioti, prima ancora che da fascisti.
7 luglio 2010 at 13:51
Noia
Sul serio… sembra di essere su “Spazio Azzurro”.
“Leghisti”… “Fascisti”… mai parole usate più a sproposito, da gente che crede di averne capito il significato più di chiunque altro.
Comunque
funziona così: ti metti a giocare col LOLZ? O vinci di LOLZ o perisci di LOLZ. Punto. Leggi le regole prima di iniziare a giocare, no? Anche se è un nome, ma fa ridere… bhe, allora fa ridere.
Siete il meglio che la nuova generazione dell’intelligencija IULMIANA può esprimere?
Ma allora su di voi non sono tutti luoghi comuni: è statistica!
7 luglio 2010 at 14:23
>Sul serio… sembra di essere su “Spazio Azzurro”.
Io non ci sono mai andato, ma se me lo dici tu mi fido
Un altro luogo comune? La tua supponenza, il fatto che tu creda che anche io abbia fatto la Iulm perché difendo Manfredi o leggo il suo blog, ma non solo non l’ho frequentata, ma non sapevo neanche che lo avesse fatto Manfredi… scusa eh, ma io sono così, un po’ limitato, ho fatto La Sapienza… ma per piacere…
7 luglio 2010 at 14:25
Mio dio, qua mi sa che ci sconfiggeranno a colpi di arcobaleni tanendosi per mano. hare Krishna porcoddio
7 luglio 2010 at 14:37
ragazzi è aumentato il ranking page!! QUESSI CI FANNO LI SOLDI!! è tutto un complotto tra bucknasty e manfredi che vogliono fare il cash con internet! APRITE LE MENTI COGLIONI!
7 luglio 2010 at 14:40
con l’account base di wp non si possono fare soldi!
7 luglio 2010 at 14:40
Non so come la prenderai, ma ti ci vedevo benissimo, ti calzava a pennello, come il cappello a Memole. Sarà la possanza delle tue argomentazioni e del tuo umorismo a darmi questa visione supponente della realtà? Shame on me! E non c’è di che!
P.S. Fidati è più stimolante spazio azzurro di questo blog.
7 luglio 2010 at 16:18
io quoto in pieno dok
scrivere un post contro un hater che dimostri benissimo di conoscere due post prima
http://rockpoliticaepessimismo.wordpress.com/2010/06/01/vittorio-feltri-il-giornale-israele-terrorismo-gaza-freedom-flotilla/ (quando citi il generatore automatico di bucknasty) non è una bellissima idea..
mi sembra una mossa stupida pure se tu l’avessi fatta apposta.
8 luglio 2010 at 15:29
“Settanta anni fa gli hater si chiamavano futuristi. O ancora prima esistenzialisti. Nietzsche era un hater. Schopenhauer è stato il più grande hater della storia. Hater è il termine che usano le persone ora per giustificare le motivazioni di chi le critica, per razionalizzare in modo semplicistico le loro evidenti mancanze quando subiscono delle critiche motivate”.
Il fatto che sia riuscito a dirlo restando serio mi ha colpito molto.
Per il resto, le critiche motivate sono:
1) Il mio nome. Proprio non gli piace. “Da gerarchi dei Boy Scout cattolici allontanati per molestie sessuali”. Fa sempre ridere l’accostamento boy scout cattolico-molestie sessuali, nonostante sia un cliché talmente logoro che perfino Daniele Luttazzi potrebbe farci un monologo. Per dire la difficoltà.
2) “Sarebbe più semplice e breve dire ‘Nessuno ha mai ritenuto di pagarmi per scrivere’”. Strana contestazione. Comunque, per la cronaca, non scrivo per il web, mi hanno pagato, mi pagano e speriamo che continuino a pagarmi.
3) Il master in giornalismo Iulm. La presenza di alcuni dei migliori giornalisti d’Italia non sembra interessarlo.
4) Spulcia un po’ di vecchie recensioni, estraendo frasi a casaccio ed evitando accuratamente qualsiasi tipo di contestualizzazione. La cosa divertente è che comunque riesce nell’intento: rileggendole, certe espressioni che ho usato in passato fanno schifo anche a me. Poi però l’occhio cade su quell’“incomprensibile coaugulo di versi animaleschi, urla baritonali e piacevoli suoni etnici”. E allora penso che non ci sia altro da aggiungere.
EDIT: Non ho mai chiesto la carta d’identità a nessuno. Sai che me ne frega. Tanto per confutare un’altra critica motivata che mi è stata mossa.
8 luglio 2010 at 15:56
Parla quello che scrive “cromature autunnali”…
Noto con piacere che ti rendio conto da solo che le critiche di buck avevano colto nel segno, mentre continui a non capire perche’ sbagli a sbrodolare nomi e titoli: evidentemente qui vengono parlate due lingue diverse.
8 luglio 2010 at 16:36
“1) Il mio nome. Proprio non gli piace. “Da gerarchi dei Boy Scout cattolici allontanati per molestie sessuali”. Fa sempre ridere l’accostamento boy scout cattolico-molestie sessuali, nonostante sia un cliché talmente logoro che perfino Daniele Luttazzi potrebbe farci un monologo. Per dire la difficoltà.”
potresti iniziare a far ridere anche tu, invece che provarci senza risultati
8 luglio 2010 at 17:19
“3) Il master in giornalismo Iulm. La presenza di alcuni dei migliori giornalisti d’Italia non sembra interessarlo.”
Qualcuno ti ha già fatto notare a cosa si può equiparare il “titolo” di giornalista, oggi, in Italia? Mi pareva di si. Dopo questa precisazione la mia stima rimane immutata. (Il fatto che non scenda vuol dire qualcosa)
Io Un Lavoro Micalovogliofare!
Ti consiglio anche quello di PubblItalia. Sai che curriculum! (La mia è tutta invidia)
8 luglio 2010 at 18:52
Manfredi, senza offesa: fare il superiore riguardo all’accostamento boy scout-molestie sessuali quando la punch-line del tuo articolo è incentrata sulle vuvuzelas mi pare grottesco.
Senza offesa, eh.
8 luglio 2010 at 18:56
e intanto le banche si mangiano interi stati e gli atomi si aggregano
9 luglio 2010 at 16:50
Eh no Lamartina, qui proprio non ci siamo.
Io non tifo né per te né per Buck, tifo per la logica e i dati di fatto che non tradiscono mai.
Tu mistifichi la sequenza e il significato degli eventi. Riordiniamoli:
1) Hai fatto il web-brillantone pretendendo di fare il contropelo ironico a una micro-recensione di Bucknasty
2) L’interessato te le ha cantate di brutto come c’era da aspettarsi.
3) Fai la figa risentita buttandola sul culturale e ti rovini le unghie arrampicandoti sugli specchi di una pretesa etica web
E qui ti sbagli di grosso perché il web è una specie di bar affollato (da qui la follia giuridica di regolamentarlo, come se si potessero regolamentare le sacrosante bestemmie “sulle donne il tempo ed il governo” davanti al bancone di un bar)
E io in questo bar ho visto un ragazzino che è entrato facendo lo splendido prendendo per il culo un tizio che se ne stava tranquillo al suo tavolo.
Il tizio si è alzato ed era alto il doppio di quello che sembrava da seduto.
Ora uno intelligente, sgattaiola dal locale alla chetichella, non chiede la carta d’identità all’innervosito avventore (in quale bar reale te la esibirebbero?).
Uno intelligente, in attesa che approvino questo
http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/132/internet-e-diritto-all-oblio-quando-la-memoria-cade-in-prescrizione/
spera che l’umana debolezza di memoria tra qualche tempo gli restituisca un briciolo dell’onore perduto.
“Perché Internet è grande ma Google ti vede. E anch’io”.
Lucien (un avventore)
p.s. gli “hater” -e il loro anonimato- sono un anticorpo essenziale in quest’epoca di dittatura dell’idiozia, e di “fascismo dei sorrisi e delle buone maniere” . Ci mancherebbe altro che si debba andare con una fionda e a volto scoperto contro i carrarmati del main stream e del ricatto lavorativo.
Ti chiedi mai perché non ci sono più i Papini, i Maccari, i Prezzolini, i Maccari, i Longanesi, i Flaiano, i Saviane (o più banalmente riviste come “il Male”) nella nostra epoca? Ti chiedi mai perché chi può permettersi di scrivere ancora delle sacrosante stroncature ha più di 60 anni (penso a Massimo Fini)?
Perché sono tempi anche peggiori di “quando si stava peggio”, tempi di merda e di mosche che fanno le splendide senza voler pagare dazio.
Senza rancore
10 luglio 2010 at 12:23
[...] 10 luglio 2010 Zero è un esperimento socio-culturale di un certo interesse. Avete presente i peggiori stereotipi che i quarantenni riservano ai ventenni? Sono tutti lì. * [...]
11 luglio 2010 at 12:30
oh! grazie lucien. un po’ d’ordine.
se vai a fare l’analisi (il)logica a bucknasty sarebbe meglio che controllassi di non avere cromature autunnali nell’armadio prima.
menzione speciale per barabba marlin: “Sono quindi il gruppo perfetto per quei momenti del mese in cui…” qui la partita era finita e in tv passava lo spot degli assorbenti lines
guarda che non vale autoproclamarsi vincitore: “ti ho fatto rodere il culo”
non funziona così.
13 luglio 2010 at 10:22
P ‘ W N D – LOAL
15 luglio 2010 at 19:55
> guarda che non vale autoproclamarsi vincitore: “ti ho fatto rodere il culo”
> non funziona così.
allora lo proclamo io-
e “l’articolo” originale di tale bucknasty fa oggettivamente cagare.
25 luglio 2010 at 14:06
sempre meglio non fottere con quelli più bravi di te