Nel nome del Padre

E del Figlio
Io sono ateo. Sono sicuro che non esiste nessuna divinità superiore, ma solo convenzioni che nel tempo sono state scritte in buona fede, manipolate in malafede, digerite in buona fede e propagandate in malafede da tutti i popoli in tutti i tempi. Non sono di quelli che dicono di non avere avuto il dono della fede. La fede non è un dono che arricchisce chi ce l’ha e inaridisce chi non ce l’ha. La fede è qualcosa che può dare un senso al percorso esistenziale di chi crede. Ma questo percorso non è detto che debba essere migliore rispetto alla strada intrapresa da un ateo. La retta via è uno stato della mente che prescinde dalla fede religiosa. Altrimenti gente sanguinaria, corrotta e crudele come Totò Riina o Bin Laden sarebbero degli illuminati. Qualcuno potrebbe citare Robespierre o Fidel Castro. Obiezione accolta.
In merito alla sentenza non ho un’opinione particolare. Per me il crocifisso potrebbe pure rimanere dov’è, da ateo non mi sento offeso. Marco Travaglio ha scritto un ottimo pezzo che condivido quasi in pieno. Resta il fatto, però, che il simbolo della croce non è solo, come dice Natalia Ginzburg citata dallo stesso Travaglio, “l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente…”. La croce è stata in passato il paravento di storie troppo lunghe e tragiche da raccontare in un blog modesto come questo. E tuttora viene sfoderata per un’allucinata propaganda politica con la bava alla bocca.
Credo, peraltro, che per colui che è morto sulla croce – salvando l’umanità – l’insulto peggiore è sentire qualcuno usare nel suo nome un verbo terribile e sconsiderato come “morire” nei confronti di qualcun altro.
Colonna sonora: Zwan, “Jesus, I”



D’accordo con Travaglio sul fatto che il crocefisso sia da ricollegare all’idea rivoluzionaria di uguaglianza. E’ che poi per rendere tutti più uguali, abbiamo avuto: i roghi, l’inquisizione, le guerre di Religione, le persecuzioni agli scienziati, la discriminazione degli omosessuali, l’oscurantismo in campo sessuale (preservativi, aborto, pillola)… e si potrebbe continuare ancora.
Forse è per quello che un po’ di gente non si riconosce in quel simbolo.
Per ora, il tuo è l’articolo più equilibrato che ho letto sulla vicenda, noto nelle persone la tendenza a schierarsi immediatamente a favore o contro la sentenza senza fermarsi a riflettere mentre dovremmo affrontare la questione in modo pacato e senza pregiudizi. Sono d’accordo anch’io con quello che scrive Travaglio, il crocefisso è anche simbolo di libertà e speranza ma quei valori, col tempo, sono passati in secondo piano, grazie a uomini di chiesa privi di umanità e non possiamo ignorare il ruolo che ancora hanno (quegli uomini) nelle questioni politiche. Insomma, credo sia arrivato il momento di affrontare il problema, con una bella discussione sulla laicità dello Stato e sul significato del rispetto nei confronti di ogni religione.
molto bello il tuo articolo e penso che tu possa immaginare come la penso e sono abbastanza stanco di essere ancora qui nel 21 secolo a discutere di crocifissi, corano e compagnia bella. rispetto ma anche un po’ di stanchezza, qualunque cosa si faccia, si dica, sempre stare attenti a non ferire quella sensibilità o quell’altra. Levata di scudi, eccetera, ma mi piacerebbe chiedere alla gente di tutte le fedi un po’ più di incazzatura quando nella vita di tutti i giorni viene violata la vita umana in tutte le sue forme, ricordando quell’amore e la solidarietà insita nei messaggi religiosi. e invece no. altro che diavolo, siamo nelle mani degli ignoranti.
e lo si vedeva per esempio quando si parlava di crocifisso come simbolo della cristianità. ma come?…è uno dei simboli del cattolicesimo e non di altre fedi cristiane.
è vero, c’è stanchezza per questo doversi schierare per forza da una parte o dall’altra, in un walzer dell’ipocrisia che coinvolge un po’ tutti
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…
John Lennon al posto del crocefisso in ogni stanza di ogni casa. E chi non lo vuole lo tiene lo stesso, altrmienti mi sento offeso nella mia cultura rock…
sarà la scoperta dell’acqua calda o forse una caduta laterale di Almodovar. Però il crocefisso è un’icona pop. Come i cagnolini sul caminetto.
Io nego la trascendenza.
C.