Che cosa sta succedendo in Iran

Teheran
C’è tanta confusione intorno alle vicende iraniane. Ci sono quelli, come l’avvocatessa e scrittrice venezuelana-americana Eva Golinger, che sostengono che il movimento pro-Mousavi in realtà sia guidato dalla manina degli Stati Uniti. Ci sono quelli che invece sostengono che le manifestazioni a Teheran siano una controrivoluzione che punta a rovesciare il regime islamico e a instaurare la democrazia. E ci sono infine coloro che temono che, se arriverà la democrazia, l’Iran sprofonderà nel caos come in Afghanistan.
Da un paio di settimane sto seguendo per l’Ansa le manifestazioni degli studenti iraniani a Milano. Questi giovani temono la strumentalizzazione politica di ciò che fanno e non stanno spingendo per una rivoluzione, come si dice qui in Occidente. Mi hanno spiegato che l’obiettivo non è la democrazia. La democrazia non è qualcosa che puoi costruire da un giorno all’altro. L’unica cosa che chiedono in questo momento è la vittoria di Mousavi. Quindi il regime islamico continua a essere riconosciuto come legittimo. Tant’è che Mousavi è un musulmano che proseguirebbe il programma nucleare di Ahmadinejad e che manterrebbe nelle mani iraniane il controllo del petrolio. L’unica differenza è un atteggiamento più cauto e aperto nei confronti di Israele e dell’Occidente.
Se però il regime continuerà a spegnere brutalmente il dissenso i manifestanti potrebbero cambiare davvero obiettivo e puntare alla dissoluzione della Repubblica Islamica. Un dato che preoccupa molto coloro che detengono il potere. E che potrebbero spingere Ahmadinejad a farsi da parte per evitare problemi più grandi. Gli ultimi messaggi su Twitter parlano chiaro: “We promise civil war if Moussavi is touched”.
Colonna sonora: Scott Matthew, “White horse”



No, scusa… ma la colonna sonora doveva essere questa: http://www.youtube.com/watch?v=E9VhD4SccSE!
Grandissimo pezzo, tra l’altro…
hai ragione Fausto!
mi piace il pezzo
x la colonna sonora preferirei questa
evidentemente stavolta ho sbagliato colonna sonora
In effetti, le informazioni sulla situazione in Iran sono piuttosto contrastanti e da noi arrivano, probabilmente, di terza e quarta mano..ho capito che non è una rivoluzione per l’instaurazione della democrazia come la intendiamo noi, e ho anche capito che Mousavi non è proprio uno stinco di santo, considerati i trascorsi (compresa la creazione di Hezbollah..) quello che mi è meno chiaro è il ruolo degli americani ma, a questo punto, credo sia irrilevante. Quello che conta è, perlomeno, il rispetto della volontà popolare, espressa attraverso il voto. Possiamo solo attendere l’evoluzione della storia. Aggiornaci!
Anche io ho ancora molti dubbi sul ruolo degli americani. Nel frattempo cerco notizie sui giornali esteri, quelli nazionali dedicano poco spazio alle vicende fuori Italia.