Non dire gatto

Se non ce l'hai nel sacco
Gianfranco Fini che passa le giornate a prendere le distanze – ma non troppo – dal premier. Massimo D’Alema che quando parla non si capisce mai se il suo obiettivo è Berlusconi o il Partito Democratico. Dario Franceschini che grida vittoria dopo aver affossato il Pd sia come vice di Veltroni che come segretario ad interim – a destra hanno stappato champagne e mangiato mortadella alla sua salute, nonostante i due punti percentuali persi alle europee. I giovani del Pd che a loro volta per dare un segnale di discontinuità generazionale puntano sul sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, 61 anni (che poi rifiuta pure). I leghisti che intanto fanno i gradassi e già reclamano le regioni del nord Italia. I giornali inglesi che, dopo anni di articoli sul declino italiano dei quali non è mai fregato niente a nessuno, scoprono finalmente l’ebbrezza della pruriginosa politica italiana e ipotizzano dimissioni improbabili. Addirittura Roberto Recchioni, sceneggiatore di John Doe e Dylan Dog, si spinge più in là accostando, con un parallelismo di rara efficacia, la situazione politica attuale alla scena più trash della storia della televisione – “Era solo un brutto sogno, Bobby!”.
Quante volte Silvio Berlusconi è stato dato per spacciato in questi ultimi quindici anni?
Colonna sonora: Afraid!, “Nirvana”



intanto, uno dopo l’altro, li seppellirrà tutti, uno dopo l’altro.
si’, temo che non abbiamo nessuna alternativa al pornonano… terribile, eh?
Ma lui non è un gatto, lui assegna i telegatti, e mi fa venire in mente Felix, il pornogatto (o aveva un altro nome?).
e che ottimismo, gente, morirà per amore
Ciao e cosa pensi della Serracchiani?
A me resta del tutto indifferente, è vero un volto ma ascoltando il suo famoso intervento mi sembra che avesse detto delle cose abbastanza ovvie e trite e ritrite che magari in quel partito fanno scandalo.
ma nulla di eccelso o di così tanto interessante.
non la conosco bene, a parte le cose che abbiamo visto e letto tutti. Però almeno ha svecchiato un po’ l’apparato imbalsamato del partito democratico. Tant’è che il Pd ha ringhiato contro la Serracchiani con molto più vigore e foga di quanto non abbia mai fatto con Berlusconi.