L’erba del vicino
2008 Maggio 26
Il brutto vizio della stampa musicale italiana – e di quella culturale in genere – è quel costante senso di inferiorità nei confronti di ciò che proviene dall’estero. Ogni volta che spunta qualcosa di buono, il giornalista immancabilmente aggiunge la fatidica frase (“non sfigura al fianco dei più blasonati album di artisti inglesi o americani”) per convincere il lettore della bontà del lavoro, manco fosse un bollino di qualità.
È un difetto comune a tutti, compreso il sottoscritto, ed è qualcosa da correggere. Perché l’Estero non è un valore assoluto. Non sempre, almeno.
Colonna sonora: The Niro, “So different”



Concordo
è vero, ma è altrettanto vero che in alcune cose noi italiani siamo ferrati, in altre no. Una di queste ultime è la musica rock. se si vanno a confrontare i dischi che ha in casa un inglese medio con quelli dell’italiano medio il confronto non regge. e’ una questione di cultura, e di lingua.
beh, questo è un altro discorso. Però c’è un sacco di buona musica rock in Italia, buona a prescindere dai paragoni con quello che viene dall’estero