Il modello Tg4

Il cdr del Tg4 denuncia la mancata sostituzione di un vice direttore da poco andato via. Al suo posto verranno assunti cinque giornalisti che però saranno dirottati altrove. “A poco a poco – recita il comunicato del cdr – scompare una testata e con essa il modello Tg4, quel giornalismo fatto di servizi curati con cui è nata l’informazione a Mediaset e che per 20 anni ha dato lustro all’Azienda“.

Colonna sonora: Bastardsinlove, “Tutto”


La Tav vista dalla Sicilia

Al Nord fanno le battaglie a favore o contro la Tav. Vista dal sottoscala della nazione, la Sicilia, la faccenda assume contorni fumosi e siderali, come quando ci si riuniva per guardare in tv le partite di Juventus, Inter e Milan, mentre fuori dallo schermo il Palermo regalava affanni calcistici nelle serie inferiori. Il potere non si pone minimamente il problema di dotare la Sicilia delle stesse infrastrutture presenti al Nord. Così seguiamo il Tg3 e facciamo il tifo per i no-tav o per i sì-tav, proprio mentre il treno Palermo-Punta Raisi viene umiliato dallo scatto irresistibile di un branco di cani randagi in calore.

Colonna sonora: Male Bonding, “Bones”


Padania is not Italy

E' una questione di punti di vista

Il Tg R Lombardia fa sapere che dal prossimo anno potranno partecipare a miss Padania anche le donne meridionali e le straniere “residenti in Padania”. Giuro.

Colonna sonora: Shulevel, “Untitled”


Ci piace ricordarli così

Non lasciamo i moderati alla Moratti

Sono andato a riguardare le reazioni del Partito Democratico alla vittoria di Giuliano Pisapia alle primarie dello scorso anno. C’è quello che non vuole regalare i moderati al centrodestra e c’è il tizio secondo il quale per costringere al secondo turno la Moratti “occorre una candidatura di centro che corrisponda alla storia di questa città”. Tu sei bravo, Massimo Cacciari.

Colonna sonora: tUnE-yArDs, “Bizness”


E io che pensavo


E io che pensavo che fosse stata Letizia Moratti ad averlo ideato, imposto e tenuto in vigore per anni.

Colonna sonora: Airfish, “Anarchy 3″


Luciano Comida, una persona perbene

luciano comida

Luciano è lui, a sinistra.

Ciò che ho sempre invidiato a Luciano Comida era la sua curiosità e il suo sorriso. Soprattutto, era una persona perbene. Di sè diceva questo: “Ho la fortuna di amare molto e di essere molto amato. Rido di tante cose, in particolare di me stesso. Faccio lo scrittore soprattutto per adolescenti (Einaudi Ragazzi, EL, Stampa Alternativa…) e il giornalista (collaborazioni col Mucchio Selvaggio, Konrad, Critica liberale, Konrad, Novo Delo, Micromega, Riforma – settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi italiane …), lavoro alla Provincia di Trieste dove mi occupo di relazioni col pubblico. Sono un lettore onnivoro, appassionato di rock, tifoso del Torino Calcio, curioso della vita”. Se n’è andato un paio di giorni fa, a 57 anni. So che gli piacevano tanto i Wilco. Questa è per lui.

Colonna sonora: Wilco, “Radio Cure”


Harmony

Seduto sul treno della metropolitana di piazza Abbiategrasso, a Milano. Di fronte a me c’è una signora anziana. Fuori ci saranno circa trenta gradi, con l’aria che è una condensa di scirocco e sudore. Lei è vestita come se il nostro maggio fosse quello del calendario australiano: berretto di lana, camicia di flanella, maglione e giacca. Se ne sta rannicchiata a leggere un romanzo rosa della serie Harmony. Ha l’occhio stretto e liquido, tipico di chi sta soccombendo alla commozione. O almeno così mi pare. Arrivati a Porta Genova se ne va come se stesse camminando per la prima volta nella sua vita: lentamente e senza curarsi di tutto il resto. Sto male e ringrazio l’Atm di avermi portato via da lì.

Colonna sonora: Stella Diana, “Shohet”


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